Fisco & Sistema TS

Bollo in fattura per dentisti: quando si applica

Sulle fatture dello studio dentistico esenti IVA di importo pari o superiore a 77,47 euro è dovuta l'imposta di bollo di 2 euro per ciascuna fattura, a prescindere dal totale del documento. Il bollo si applica proprio perché la prestazione è esente IVA (art. 10 DPR 633/72): dove c'è IVA esposta, il bollo non è dovuto. L'obbligo di pagamento è del professionista che emette la fattura, ma il costo può essere addebitato al paziente se indicato espressamente in fattura. Sulle fatture cartacee si applica la marca da bollo fisica; in forma "virtuale" serve l'autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate con versamento periodico tramite F24. Per le scadenze e i casi limite, verificare con il proprio commercialista.

La regola in una riga

Fattura sanitaria esente IVA ≥ 77,47 euro → imposta di bollo di 2 euro. Sotto quella soglia, o quando la fattura espone l'IVA, il bollo non si applica.

Perché proprio i dentisti

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Le prestazioni odontoiatriche rese da professionisti iscritti all'Albo sono generalmente esenti IVA. È proprio l'esenzione a far scattare il bollo: l'imposta di bollo e l'IVA si escludono a vicenda. Poiché molte fatture dentistiche superano i 77,47 euro, il bollo è la norma più che l'eccezione.

Come si calcola la soglia

Chi paga e come si addebita al paziente

Bollo cartaceo o virtuale

Nota: poiché per le prestazioni sanitarie ai privati la fattura elettronica via SDI è vietata, le fatture dello studio ai pazienti sono di norma cartacee o extra-SDI; la gestione del bollo va impostata di conseguenza. Le scadenze e le modalità di versamento del bollo virtuale possono variare: confermarle con il proprio commercialista.

Errori da evitare

Come Deskvibe evita le dimenticanze

Deskvibe Dental riconosce quando una fattura è esente IVA e supera i 77,47 euro e applica automaticamente l'imposta di bollo di 2 euro, con la dicitura corretta e l'eventuale addebito al paziente se lo studio lo prevede. Il totale dei bolli resta tracciato e riconciliabile per il versamento, e lo stesso flusso alimenta i dati per il Sistema TS. Per la scelta tra bollo cartaceo e virtuale e per le scadenze di versamento, fai riferimento al tuo commercialista.

Fonti

Domande frequenti

Quando è dovuto il bollo sulla fattura del dentista?+

Quando la fattura è esente IVA e ha importo pari o superiore a 77,47 euro. In quel caso si applicano 2 euro di imposta di bollo per fattura.

Il bollo si applica anche se c'è l'IVA?+

No. Imposta di bollo e IVA si escludono: se la fattura espone l'IVA, il bollo non è dovuto.

Posso far pagare il bollo al paziente?+

Sì, ma solo se l'addebito è indicato espressamente in fattura. Altrimenti il costo resta a carico dello studio.

Quanto vale il bollo e dipende dall'importo della fattura?+

È fisso a 2 euro per fattura, indipendentemente dal totale della prestazione, purché si superi la soglia di 77,47 euro.

Cos'è il bollo virtuale?+

È il bollo assolto senza marca fisica, previa autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate, con versamento periodico tramite F24. Scadenze e modalità vanno confermate con il commercialista.

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