La regola in una riga
Fattura sanitaria esente IVA ≥ 77,47 euro → imposta di bollo di 2 euro. Sotto quella soglia, o quando la fattura espone l'IVA, il bollo non si applica.
Perché proprio i dentisti
E se lo facesse l'AI, al posto tuo?
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Le prestazioni odontoiatriche rese da professionisti iscritti all'Albo sono generalmente esenti IVA. È proprio l'esenzione a far scattare il bollo: l'imposta di bollo e l'IVA si escludono a vicenda. Poiché molte fatture dentistiche superano i 77,47 euro, il bollo è la norma più che l'eccezione.
Come si calcola la soglia
- La soglia di 77,47 euro si valuta sul totale del documento.
- Concorrono le somme esenti/non soggette; non si contano gli importi già assoggettati a IVA.
- L'importo del bollo è fisso a 2 euro per fattura, indipendentemente dal valore della prestazione.
Chi paga e come si addebita al paziente
- L'obbligato al versamento è sempre il professionista che emette la fattura.
- Il costo può essere ribaltato sul paziente solo se indicato espressamente in fattura (es. una riga "imposta di bollo assolta ai sensi di legge - 2,00 euro a carico del cliente").
- Senza indicazione, il bollo resta a carico dello studio.
Bollo cartaceo o virtuale
- Fattura cartacea: si applica la marca da bollo fisica da 2 euro sull'originale consegnato al paziente.
- Bollo virtuale: modalità senza contrassegno fisico, che richiede una specifica autorizzazione dell'Agenzia delle Entrate e prevede il versamento periodico con modello F24. È tipica di chi emette molte fatture.
Nota: poiché per le prestazioni sanitarie ai privati la fattura elettronica via SDI è vietata, le fatture dello studio ai pazienti sono di norma cartacee o extra-SDI; la gestione del bollo va impostata di conseguenza. Le scadenze e le modalità di versamento del bollo virtuale possono variare: confermarle con il proprio commercialista.
Errori da evitare
- Applicare il bollo su fatture con IVA esposta (non dovuto).
- Dimenticare il bollo su fatture esenti sopra soglia (sanzionabile).
- Addebitare il bollo al paziente senza indicarlo in fattura.
- Non tenere traccia del numero di bolli ai fini del versamento.
Come Deskvibe evita le dimenticanze
Deskvibe Dental riconosce quando una fattura è esente IVA e supera i 77,47 euro e applica automaticamente l'imposta di bollo di 2 euro, con la dicitura corretta e l'eventuale addebito al paziente se lo studio lo prevede. Il totale dei bolli resta tracciato e riconciliabile per il versamento, e lo stesso flusso alimenta i dati per il Sistema TS. Per la scelta tra bollo cartaceo e virtuale e per le scadenze di versamento, fai riferimento al tuo commercialista.